Il medico di famiglia o medico di fiducia o medico di medicina generale o di base, è la persona scelta da ciascun cittadino per garantirsi l’assistenza nell’intervento sanitario di primo livello, intendendo per tale quello all’esterno dell’ospedale.
La scelta del medico di fiducia richiede che il cittadino si rechi presso l’ASL di residenza con la sua tessera sanitaria e individui il nominativo in una lista di medici di zona disponibili. Ciascun medico di fiducia, salvo qualche eccezione, può prendere in carico al massimo 1.500 assistiti e tuttavia in caso di motivi gravi ed accertati come ad esempio l’impossibilità a fornire assistenza, può rifiutare la scelta di un cittadino comunicando la sua decisione alla ASL di appartenenza.
Il medico deve essere presente presso il proprio studio per 5 giorni alla settimana, con un orario, affisso nella sala di attesa, strutturato tra la mattina e il pomeriggio, stabilito in relazione al numero degli assistiti e ad un tempo medio di attesa non superiore ai 30 minuti.
Il medico di base deve tenere e aggiornare per ogni assistito una scheda sanitaria, che presenti un preciso quadro anamnestico anche in rapporto al contesto familiare e ha il compito di prescrivere sul ricettario regionale farmaci, richieste di visite o indagini specialistiche, proposte di ricovero.
Il medico di base è anche tenuto a rilasciare certificazioni ai propri assistiti, quali quelle ai fini dell’ammissione o riammissione alla scuola dell’obbligo, agli asili nido, alla scuola materna e alle scuole secondarie superiori, certificati di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche nell’ambito scolastico, certificati per l’incapacità temporanea al lavoro, e così via.
Nel caso in cui le condizioni del paziente siano tali da impedirgli di recarsi allo studio del medico viene effettuata la visita a domicilio. Quando la richiesta perviene entro le ore 10, deve essere eseguita nel corso della stessa giornata. Quando invece la richiesta perviene dopo le ore 10, deve essere effettuata entro le 12 del giorno successivo. Quando la chiamata riveste carattere di urgenza, deve essere effettuata nel più breve tempo possibile.
Il sabato o nei giorni prefestivi il medico non è tenuto a svolgere attività ambulatoriale, ma deve eseguire le visite domiciliari richieste entro le ore 10 dello stesso giorno e quelle non effettuate, richieste dopo le ore 10 del giorno precedente.
In sintesi il medico di famiglia deve eseguire le visite in ambulatorio e quelle a domicilio. Può chiedere il consulto con uno specialista che si effettua negli ambulatori pubblici della zona o a domicilio; può accompagnare il suo assistito in ospedale e seguire le fasi di degenza e di dimissione; deve tenere costantemente aggiornata la scheda sanitaria intestata a ciascun paziente; deve rilasciare i certificati previsti dalla legge per la riammissione agli asili nido, alla scuola materna, alla scuola dell’obbligo e alle scuole di istruzione secondaria, il certificato di idoneità allo svolgimento di attività sportive e quello di incapacità temporanea a lavorare; deve prestare assistenza nelle località disagiate (incluse le isole più piccole) in base ad accordi con la Regione; deve assicurare l’assistenza programmata con il paziente presso il suo domicilio e quella programmata nelle collettività e nelle zone protette; deve assicurare le visite occasionali.
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Il medico di fiducia può fornire, sempre gratuitamente, altre prestazioni eseguite nel suo studio o presso il domicilio del suo assistito e per le quali sarà remunerato a parte dalla ASL. Alcune di queste prestazioni possono essere eseguite senza la preventiva autorizzazione da parte dell’Azienda sanitaria. Sono tali la medicazione eseguita su una ferita non ancora medicata (prima medicazione), la sutura di lievi ferite e le sue medicazioni, la rimozione dei punti di sutura e la medicazione, il cateterismo uretrale sia nell’uomo che nella donna, la lavanda gastrica, la vaccinazione antitetanica, la fleboclisi, l’iniezione sottocutanea desensibilizzante e il tampone faringeo.
Altre prestazioni, invece, possono essere eseguite dietro autorizzazione sanitaria; sono tali i cicli di fleboclisi, i cicli curativi di iniezioni endovenose, i cicli aerosol o inalazioni caldo-umide e le vaccinazioni non obbligatorie.
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Prestazioni aggiuntive possono essere fornite dal medico di famiglia in base ad accordi regionali, ad esempio test psico-attitudinali, test per la valutazione di abilità e socializzazione, test verbali e non per la valutazione cognitiva. Inoltre possono avere ad oggetto la prevenzione, la diagnosi e il controllo di patologie infettive: iniezione di gammaglobulina antitetanica, vaccinazioni individuali e partecipazione a campagne di vaccinoprofilassi; patologie sociali croniche (diabete mellito, ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, dislipidemie): elettrocardiogramma, esame del fondo oculare, diagnostica di laboratorio, glicemia, glicosuria delle 24 ore, disaggio dei lipidi plasmatici, prelievo vaginale per esame oncocitologico, ricerca di sangue occulto nelle feci, paracentesi, cateterismo vescicale, lavande vescicali, iniezioni endovenose singole o a cicli (ad esempio antiblastici), fleboclisi singole o a cicli;patologia reumatica e osteoarticolare: riduzione di lussazione, artrocentesi, iniezioni endoarticolari, ionoforesi, marconiterapia; patologia respiratoria (asma, bronchite cronica, allergie): spirometria, iniezioni sottocutanee desensibilizzanti, tampone faringeo per es. batteriologico, cicli di aerosol;patologia genito-urinaria e disturbi nell’urinare: cateterismo, massaggio prostatico, uroflussimetria, prelievo vaginale per studio ormonale;pazienti sottoposti a manovre chirurgiche o che necessitano di interventi di piccola chirurgia ambulatoriale: incisione di ascessi, toeletta e sutura di ferite superficiali, prime medicazioni e successive, riduzione di ernia intasata senza intervento chirurgico, tamponamento nasale anteriore, rimozione di punti di sutura.
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Al medico di famiglia spetta la prescrizione di farmaci, analisi e indagini.
E
Può fornire prestazioni non obbligatorie a pagamento.
“Mi ritengo una cittadina fortunata perchè il mio dottore fa il dottore e non fa politica”
Jessica Moh