Bolla e crisi immobiliare
Mercoledì 2 Giugno 2010
Nel nostro paese l’investimento immobiliare è stata la forma più comune di investimento finalizzato alla rendita ed alla conservazione del risparmio familiare.
Negli ultimi 30 anni una parte massiccia dei risparmi degli italiani è stata riversata sul mattone accompagnando, attraverso un progressivo e smisurato aumento dei valori immobiliari, la crescita economica italiana.
Si è impresso così nella memoria collettiva un luogo comune: il mattone paga sempre!
Questa è oggi per molti la ragione, la convinzione e l’ancora di salvezza dove aggrapparsi e augurarsi che quanto è successo in passato si ripeta anche in futuro. Ma la storia ci insegna che non sempre è così.
Il saggio investitore, quello che si salva sempre il “culo” anche nei momenti peggiori è quello che non cade nella trappola dei “luoghi comuni”!
In Italia, anche se per ora limitatamente ad alcune zone e tipologie immobiliari, si stà assistendo ad una depressione delle quotazioni immobiliari.
A questo segnale si aggiunga il fatto che in questo paese non si riesce più a risparmiare, che il progressivo invecchiamento della popolazione accompagna un basso tasso di natalità e che il sistema bancario ha l’acqua alla gola: campanelli di allarme che ci mostrato quanto grande sia l’affanno.
Eppure ci sono ancora molte voci (probabilmente motivate da interessi più o meno occulti) disposte a sostenere che la bolla immobiliare non esiste. Ognuno è libero di pensarla come vuole ma MOHéTA è convinto che tutte le “bolle” sono destinate a scoppiare e quella immobiliare sarà come un terremoto:improvvisa, rapida e devastante.
Jessica Moh










