Pensa male e… SEI PREPARATO AL PEGGIO
Originariamente postato 08 Gennaio 2008

L’Italia poi facendo anche parte della moneta unica , l’Euro , ha dei patti da rispettare tra cui l’obbligo che prevede “l’appianamento del debito pubblico “ entro il 2010 ! I conti dovranno essere presentati all’Unione Europea ( una congregazione di 25 Paesi ) ed è ovvio che dovranno essere trasparenti e in regola .Ma se così non sarà potrebbero insorgere dei problemi! Secondo e non pochi consulenti finanziari INDIPENDENTI questo scenario trova situazioni analoghe alla recente crisi dell’Argentina : questo non significa che finirà allo stesso modo , sarà il futuro a dirci come finirà! Bisogna inoltre considerare che l’Italia ha (per le agenzie di rating) la stessa credibilità economica del Botswana, il paese dell’Africa Australe che solo nel 1966 ha ottenuto l’indipendenza. I giudizi di queste agenzie di rating sono temutissimi perchè indicano i paesi di cui ci si può fidare e di conseguenza investire ! Se poi andiamo a vedere i dati riportati sul sito www.tradinglab.it giungeremo alla conclusione che è “masochistico” comperare Bot, Bpt ,Ctz ,Cct.
Se analizziamo 2 titoli, uno italiano ed uno della BEI (Banca Europea degli Investimenti), che ha un rating AAA (massima affidabilità) contro la A+ dell’Italia. Scegliendo ora per entrambi la stessa scadenza (ad es. 2010) vedremo che il rendimento netto ottenuto sarebbe lo stesso per entrambi i titoli cioè il 3,90% annuo. Quindi se il rendimento é uguale, la scadenza é la stessa e il rating dell’Italia é molto più basso di quello della Banca Europea degli Investimenti, perché comprare quello italiano? Bisogna pure considerare che i fondi comuni di investimento italiani sono stracolmi di titoli di Stato italiani e, in molti casi, come il prospetto informativo dichiara, non possono investire in titoli con un rating inferiore ad A. Se, quindi, le agenzie di rating dovessero declassare il nostro Paese di pochissimi livelli, i fondi comuni di investimento sarebbero costretti a vendere in massa questi titoli : “praticamente venderebbero al meglio “! Attualmente si osserva che gli investitori esteri non comprano i titoli di Stato italiani ( evidentemente non ci tengono ad accappararsi la nomea di ”masochisti” ) quindi Btp, Ctz, Cct e Bot sono in carico agli italiani .
Se andiamo a chiedere informazioni in banca la risposta scontata è che è tutto regolare .Ma è altrettanto regolare che la Banca d’Italia, che é l’organo che controlla le banche, é di proprietà al 45% circa di INTESA SANPAOLO!, al 30% circa di UNICREDIT CAPITALIA! E AL 25% circa DELLE ALTRE BANCHE ITALIANE ?
E’ regolare che il CONTROLLATO sia il CONTROLLORE , e il CONTROLLORE sia il CONTROLLATO ?
Possedere un titolo di Stato italiano equivale a possedere un foglio di carta, sì proprio un semplice foglio di carta. Questo pezzo di carta non é controgarantito da nulla, se non che da promesse. Una volta i soldi emessi avevano un controvalore in oro. Oggi, in Italia, il controvalore sono le promesse ! Suggerisco inoltre di cercare su un motore di ricerca la parola SIGNORAGGIO : aiuterebbe a capire molte cose del sistema bancario da molti visto come “la più grande truffa perpetrata ai danni delle persone” !
Jessica Moh