2012: fine del mondo… marino
Atto terroristico, sabotaggio, incidente o altro? Sta di fatto che nel Golfo del Messico una piattaforma petrolifera è colata a picco a seguito di una esplosione che ha provocato diciasette feriti e undici dispersi.
Può sembrare cinico, ma a pochi giorni dalla tragedia, ci si rende conto che le prime perdite umane sono ben poca cosa rispetto a quello che si va incontro.
Ora ci si trova di fronte ad un immenso sversamento di greggio ad oltre 1500 metri di profondità marina: praticamente ci sono delle falle che non si sa come e quando verranno tamponate.
Quella che oramai è una certezza è che assisteremo quasi inermi ad una catastrofe ecologica che provocherà disastri inimmaginabili e che non sapremo mai.

1 Maggio 2010 alle 06:38
Buon 1° maggio Jessica,
giornata dedicata al lavoro
ed un augurio per chi è rimasto
senza affinchè riprenda al più presto.
Ciao da pulvigiu.
1 Maggio 2010 alle 08:19
Speriamo che riescano a porre fine a questa nuovo ed ennesimo disastro e che poi si possa bonificare bene tutta la zona, certo il danno per l’ecologia e per gli esseri viventi è immane.
Un saluto Jessica e sereno fine settimana!
4 Maggio 2010 alle 00:48
Questi ce stanno a ammazzza, co’ tre zeta!
12 Maggio 2010 alle 17:19
The main thing that it has occurred quickly! =)
3 Luglio 2010 alle 02:00
[…] barili di greggio al giorno! Al momento, a conferma di quanto detto il 30 aprile da MOHéTA, “Quella che oramai è una certezza è che assisteremo quasi inermi ad una catastrofe ecologica… : la possibile soluzione si raggiungerà con il naturale esaurimento della sorgente di greggio. […]