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In Italia si vuol tornare al nucleare e costruire un ponte sullo stretto di Messina
Se nella migliore delle ipotesi un paese europeo come la Novergia ci impiega circa 15 anni per realizzare una centrale nucleare la probabilità che in Italia non ne bastino 20, è quasi una certezza! Questo significa che la nostra centrale nucleare sarà in funzione non prima del 2030 e se consideriamo che in Italia non abbiamo miniere di uranio ci ritroveremo a dipendere ancora una volta da altri paesi. Sappiamo che una centrale nucleare di ultima generazione può durare dai 30 ai 40 anni: e dopo? Dopo sappiamo solo che occorrono 10 anni per raffreddare il nocciolo e sappiamo ancora che non sappiamo come stoccare le tonnellate di acciaio e cemento radioattivi.
Per quanto riguarda il ponte sullo stretto di Messina basti pensare che si tratta di un opera a rischio elevatissimo di crollo, inutile e assurda.
Centrali nucleari e ponte sullo stretto di Messina si dimostreranno ulteriore conferma che in Italia non è finito il tempo delle opere incompiute.
Intanto per i prossimi 7300 giorni (20 anni) si sprecheranno energie e immense risorse economiche per realizzare, e non è detto che ci si arrivi: “Cattedrali nel deserto”!
Jessica Moh 
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Questo articolo è stato pubblicato
Domenica, 31 Gennaio 2010 alle 01:30 e classificato in Nibiru 2012 meteorite.
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31 Gennaio 2010 alle 10:33
Buona domenica cara Jessica e ti
invito a lettere l’ultima poesia pubblicata di
una bravissima autrice Sarda.
Ciao da Giuseppe.
31 Gennaio 2010 alle 17:05
Ti ringrazio del tuo passaggio…
e scusami tanto se sono stato un pò assente.
Ho avuto un pò di problemi di salute e dal pc sono stato per lunghe settimane lontano.
Mi auguro di ritornare in forma e poter ripassare da ognuno di voi…
buona domenica, miele.
31 Gennaio 2010 alle 17:38
Sfondi una porta aperte. Io sono per le cose modeste, concrete e vicine. Nel tempo soprattutto.
1 Febbraio 2010 alle 13:00
in un certo senso spero che nel 2012 succeda davvero qualcosa
che faccia ravvedere tutti
buon inizio settimana
nonostante tutto
se segui il link mi trovi anche fuori dalla luna
1 Febbraio 2010 alle 15:21
ciaooooooooooooooooo buona settimana !!!!
cactus :-O siamo rovinati con tutte ste cose che vohliono fare …
soprattutto se ci tocca rimborsare gli abitanti delle zone … a rischio !!!
2 Febbraio 2010 alle 13:12
Bellissima idea quelle delle cattedrali nel deserto..
Buona giornata!
8 Febbraio 2010 alle 23:18
E’ vero che tante cose non le sappiamo..ma sappiamo che paesi vicinissimi a noi come la Francia, la Svizzera e qui accanto a me, la Slovenia hanno centrali nucleari. Noi compriamo a caro prezzo quella fra ncese..le nostre industrie chiudono anche perchè in Italia l’energia è più cara che negli altri paesi. Nella mia famiglia quando arriva la bolletta d’inverno ci viene un colpo..che si fa allora..? Restiamo a piangerci addosso..? Io non lo so proprio cosa sia meglio e giusto, ma così avanti non si va.
Brava bel post che fa pensare e riflettere con intelligenza. Baci ^_^
9 Febbraio 2010 alle 00:12
Difficile fare un giusto rapporto tra la giustezza della costruzione di centrali nucleari e il continuare ad utilizzare energia che comunque viene importata da paesi che la producono proprio grazie al nucleare. Ci sarebbe una terza via..ed anche una quarta…l’energia solare e quella eolica, i cui supporti trasformanti godono attualmente di elevate agevolazioni fiscali. Mi chiedo perché nessuno ne parli. Non un briciolo di pubblicità seria e degna di questo nome.
Dobbiamo per forza comprare da alcuni paesi, come quelli che producono il petrolio, quando abbiamo possibilità di acquisto di veicoli ad energia eletrica. a gas. Ma non va bene…c’è sempre qualcosa che non và…
Un salutone………………..Gianni