Countdown

In Italia si vuol tornare al nucleare e costruire un ponte sullo stretto di Messina

ponte-sullo-stretto-di-messina.jpgSe nella migliore delle ipotesi un paese europeo come la Novergia ci impiega circa 15 anni per realizzare una centrale nucleare la probabilità che in Italia non ne bastino 20, è quasi una certezza! Questo significa che la nostra centrale nucleare sarà in funzione non prima del 2030 e se consideriamo che in Italia non abbiamo miniere di uranio ci ritroveremo a dipendere ancora una volta da altri paesi. Sappiamo che una centrale nucleare di ultima generazione può durare dai 30 ai 40 anni: e dopo? Dopo sappiamo solo che occorrono 10 anni  per raffreddare il nocciolo e sappiamo ancora che non sappiamo come  stoccare le tonnellate di acciaio e cemento radioattivi.
Per quanto riguarda il ponte sullo stretto di Messina basti pensare che si tratta di un opera a rischio elevatissimo di crollo, inutile e assurda.
Centrali nucleari e ponte sullo stretto di Messina si dimostreranno ulteriore conferma che in Italia non è finito il tempo delle opere incompiute.
Intanto per i prossimi 7300 giorni (20 anni) si sprecheranno energie e immense risorse economiche per realizzare, e non è detto che ci si arrivi: “Cattedrali nel deserto”!

Jessica Moh  VOTACI

8 Commenti a “Countdown”

  1. pulvigiu scrive:

    Buona domenica cara Jessica e ti
    invito a lettere l’ultima poesia pubblicata di
    una bravissima autrice Sarda.

    Ciao da Giuseppe.

  2. mieleinfuso scrive:

    Ti ringrazio del tuo passaggio…
    e scusami tanto se sono stato un pò assente.
    Ho avuto un pò di problemi di salute e dal pc sono stato per lunghe settimane lontano.
    Mi auguro di ritornare in forma e poter ripassare da ognuno di voi…
    buona domenica, miele.

  3. setteparole scrive:

    Sfondi una porta aperte. Io sono per le cose modeste, concrete e vicine. Nel tempo soprattutto.

  4. strega Athena scrive:

    in un certo senso spero che nel 2012 succeda davvero qualcosa
    che faccia ravvedere tutti
    :-(

    buon inizio settimana
    nonostante tutto

    se segui il link mi trovi anche fuori dalla luna :-)

  5. DueZii scrive:

    ciaooooooooooooooooo buona settimana !!!!
    cactus :-O siamo rovinati con tutte ste cose che vohliono fare …
    soprattutto se ci tocca rimborsare gli abitanti delle zone … a rischio !!!

  6. Ossidiana scrive:

    Bellissima idea quelle delle cattedrali nel deserto..
    Buona giornata!

  7. Dolcelei scrive:

    E’ vero che tante cose non le sappiamo..ma sappiamo che paesi vicinissimi a noi come la Francia, la Svizzera e qui accanto a me, la Slovenia hanno centrali nucleari. Noi compriamo a caro prezzo quella fra ncese..le nostre industrie chiudono anche perchè in Italia l’energia è più cara che negli altri paesi. Nella mia famiglia quando arriva la bolletta d’inverno ci viene un colpo..che si fa allora..? Restiamo a piangerci addosso..? Io non lo so proprio cosa sia meglio e giusto, ma così avanti non si va.
    Brava bel post che fa pensare e riflettere con intelligenza. Baci ^_^

  8. Gianni scrive:

    Difficile fare un giusto rapporto tra la giustezza della costruzione di centrali nucleari e il continuare ad utilizzare energia che comunque viene importata da paesi che la producono proprio grazie al nucleare. Ci sarebbe una terza via..ed anche una quarta…l’energia solare e quella eolica, i cui supporti trasformanti godono attualmente di elevate agevolazioni fiscali. Mi chiedo perché nessuno ne parli. Non un briciolo di pubblicità seria e degna di questo nome.

    Dobbiamo per forza comprare da alcuni paesi, come quelli che producono il petrolio, quando abbiamo possibilità di acquisto di veicoli ad energia eletrica. a gas. Ma non va bene…c’è sempre qualcosa che non và…

    Un salutone………………..Gianni

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